Angoli magici di Milano

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fenicotteri-crop2In via Cappuccini, via singolarmente silenziosa, vista la vicinanza del trafficatissimo corso Venezia,  percorsi pochi metri dalla via Serbelloni e  semicoperto da piante rampicanti, è possibile vedere un cancello discreto, dietro il quale si nasconde un vero e proprio giardino delle fiabe. 
Il giardino è una vera oasi di bellezza e pace, al di fuori dal tempo… al suo interno infatti si possono notare fenicotteri e pavoni che passeggiano placidamente intorno alla vasca … molto lontani dal loro habitat originale, senza che ne soffrano.
E’ il giardino privato di palazzo Invernizzi, quindi non visitabile, ma  forse proprio per  questo motivo, mantenuto in vita  in tutta la sua magia.

La torre arcobaleno

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TORRE ARCOBALENOLa torre  fu costruita negli anni 60,  nel perimetro della stazione ferroviaria di Porta Garibaldi, per attingere l’acqua da fornire alle locomotive. A quei tempi era solo una torre grigio cemento , alta 35 metri per oltre 1000 metri di superficie, ed una volta dismesse le ultime locomotive,  la torre rimase inattiva.  Con l’evento dei  mondiali degli anni 90, Milano colse l’occasione favorevole offerta dal Campionato Mondiale di Calcio e si attuò, con effetti sorprendenti, una vera e propria riqualificazione degli spazi attenta al miglioramento estetico; venne interamente  rivestita di piastrelle colorate, che le danno l’aspetto allegro e piacevole  che vediamo oggi.
Nel 2015, in occasione di Expo 2015,  è stato fatto un restyling completo che ha coinvolto la sostituzione di circa 100.000 tessere, restituendo alla torre mosaicata il suo spettacolare impatto visivo e il carattere di simbolo a 14 colori che mostra la volontà di recuperare e colorare anche altre zone di Milano.

La Befana del vigile Milano (1949).

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A Milano, fine anni 40,  c’erano pochi semafori ed erano posizionati unicamente  negli incroci principali.
I vigili lavoravano per dirigere il traffico anche nei giorni di festa ed in quei giorni, i milanesi scendevano dall’automobile, facevano loro gli auguri, gli stringevano  la mano regalandogli spumanti, vino e panettoni.

Un giorno di fine autunno

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Gli alberi spogliano i loro rami, lentamente si liberano dei colori che li hanno rallegrati lo fanno con la complicità del vento e della pioggia  che,  come lunghe dita li svestono dalle gialle foglie…  ora con sensuale lentezza, ora con la  passione di un amante focoso….
Poi il gelo dell’inverno… in attesa di un nuovo tepore…
verrà la primavera… risveglio di sensi.

Il no al razzismo di Rosa Parks rivive sui tram di Milano

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  Primo dicembre 1955
A Montgomery, in Alabama, l’afroamericana Rosa Parks si rifiuta di cedere il posto sull’autobus ad un uomo bianco. Rosa e’ arrestata e condannata per aver violato le leggi di segregazione razziale della città. Il gesto della donna innesca un boicottaggio dei mezzi pubblici che dura ben 381 giorni. La protesta, guidata da Martin Luther King, porta la Corte Suprema ad abolire le discriminazioni sugli autobus. Rosa Parks e’ considerata la madre del movimento dei diritti civili americani. Nella sua biografia scriverà:
“ Molti dissero che quel giorno non mi alzai perchè ero stanca. Ma non è vero. Ero invece stanca di cedere”

tramIn diverse città del mondo e d’Italia sono nate molte iniziative per ricordare il gesto rivoluzionario di Rosa Parks… a Milano hanno allestito un tram  storico che dal mattino alla sera alle ore 21,  da via Cantù (angolo Via Orefici) porta sino alla stazione di  Porta Genova… Nel tragitto, artisti diversi si alternano con performance e un collage di testimonianze.

Bella iniziativa

Bosco in verticale

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Il  Council on Tall Buildings and Urban Habitat,  promosso dal Illinois Institute of Technology di Chicago, elegge ogni anno il miglior grattacielo di ogni continente, e poi sceglie, tra i vincitori, quello più innovativo del pianeta…. Ieri  ha assegnato,  al bosco in verticale, il premio come migliore architettura del mondo 2015.
Il grattacielo verde è stato progettato da Boeri Studio ed è situato nel quartiere Porta Nuova Isola, nella mia città ed ha superato, in gradimento, il One World Trade Center di New York.

La motivazione con la quale è stato assegnato il premio è la seguente: “Il Bosco Verticale è un esempio unico nell’utilizzo del verde in altezza e in proporzione. La “facciata vivente” dell’edificio, che incorpora numerosi alberi e oltre 90 specie di piante, svolge il ruolo di interfaccia attiva per l’ambiente circostante. Ciò che rende l’idea eccezionale è l’azione delle piante, che agiscono come estensione della copertura esterna dell’edificio. La giuria ha definito innovativa l’esplorazione della vitalità del verde su tali altezze”.

Io sarò una profana ma, pur essendo contenta per Milano, che viene riconosciuta come innovativa,   architettonicamente parlando, continuo a preferire i boschi in orizzontale…

Vuoi mettere l’autunno in un parco a  Milano …..
(questo è uno scorcio dei  giardini di Porta Venezia)

… piuttosto che (pur riconoscendone la suggestività)  su un  grattacielo?